Eluana, sprazzi di lucidità

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Povera Eluana, poveri genitori. Una storia senza fine. Speculazioni, convinzioni, accuse. Eppure oggi ho trovato personalmente condivisibile delle affermazioni provenienti proprio da dove non te l'aspetti.

Fonte: Roma, 5 feb. - (Adnkronos)

"Mi sento vicinissimo a papa' Peppino. Quella di Eluana non e' piu' vita, porre termine al suo calvario e' un atto di misericordia". "Non e' tollerabile accanirsi ancora ne' proseguire questo stucchevole can can. C'e' poco da dire: l'alimentazione e l'idratazione artificiali sono assimilabili a trattamenti medici. E se una cura non porta a nessun beneficio puo' essere legittimamente interrotta".E' quanto dichiara in un'intervista al quotidiano 'La Stampa' l'arcivescovo Giuseppe Casale.

"Si e' creato il 'caso Englaro'- prosegue Monsignor Casale - agitando lo spettro dell'eutanasia, ma qui non si tratta di eutanasia. Alla fine anche Giovanni Paolo II ha richiesto di non insistere con interventi terapeutici inutili. Vedo quasi il gusto di accanirsi su una persona chiusa nella sua sofferenza irreversibile. Una vita senza relazioni, alimentata artificialmente non e' vita. Come cattolici - aggiunge - dovremmo interrompere tutto questo clamore e dovremmo essere piu' sereni affinche' la sorte di Eluana possa svilupparsi naturalmente. I trattamenti medici cui e' stata sottoposta non possono prolungare una vera vita, ma solo un calvario disumano. E' giusto lasciarla andare nelle mani di Dio."

"L'alimentazione artificiale - conclude Monsignor Casale - e' accanimento terapeutico, se la si interrompe Eluana muore. Rispettiamo le sue ultime volonta' e non lasciamo solo un padre che, appena si saranno spenti i riflettori di una parossistica attenzione, sara' in esclusiva compagnia del suo dolore. Io lo comprendo, prego per lui, gli sono vicino. Neanche io vorrei vivere attaccato alle macchine come Eluana, anche per me chiederei di staccare la spina. Eluana non c'e' piu' gia' da tanto, da molto tempo prima della rimozione del sondino che simula un'esistenza definitivamente svanita".

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Commenti

Ritratto di alex

Apprendo ora che il cuore del corpo di Luana ha cessato di battere, dopo 17 anni di coma vegetativo. Proprio mentre è in corso il dibattito politico così frenetico.

Ora che il corpo di Eluana può trovare riposo, mi auguro che rimanga viva nei cuori dei molti, sopratutto dei politici che vedo molto addolorati, la sensibilità per quanti, sopratutto bambini, pur potendo vivere una vita "normale" muoino per mancanza di nutrimento.

30.000 mila bambini oggi sono morti per mancanza di nutrimento, dov'è lo sdegno e la frenesia per essi !!!

Dio, benedica i nostri governanti, benedica il papà di Eluana per questo momento tragico.

Alex

Ritratto di Salvezza

Buongiorno Alex, io  vivo all`estero,ma ho seguito abbastanza il caso Eluana.   Questo non e` l`unico caso che abbia sollevato tumulti nei cuori delle persone sensibili . In un forum evangelico,avevo espresso forse con meno diplomanzia,il commento che con parole diverse si assimila al tuo,dove appunto menzionavo la mortalita` non solo di bambini ma anche di giovani e veccchi che muoiono di fame e mancanza d`igene e medicinali e chiedevo dov`era l`amore per questi poveri infelici che muoino giornalmente,e lo sdegno di ogni cittadino in casi come questo .Chiedevo che lasciassero in pace la povera giovane ormai morta nel riposo  eterno .Dicevo che nessuno poteva leggere il cuore di quel genitore che aveva perduto la figlia.  Beh,la reazione era come se avessi sganciato una bomba di insensibilita`,tanto da essere un`anti-cristiana.  Un seguito di risposte fredde e del tutto inapropriate sul mio conto sono scese come fiumi in piena.  Quello che voglio dirti e` che sono pienamente d`accordo sul tuo commento cristiano equilibrato e sensile,senza mancare di rispetto sia a Eluana che alla famiglia. Grazie Salvezza

Ritratto di alex

Ciao Salvezza... che bel nick che ti sei data :-)
Dove abiti ora? Così per curiosità..

Alex

Ritratto di Salvezza

Ciao Alex,Io vivo  in Australia,ci vivo assieme a mio marito e due figli. Qui` posso dire che e` la nostra nazione,ma che la mia casa e` dove`e` il mio cuore l`Italia. Qui ci viviamo da parecchi anni e ci viviamo bene.  L`Australia a differenza di quello che molti dicono e credono di poter dire anche se non la conoscono ,non e` una terra dove si cammina tra i canguri. Certo che di canguri ce ne sono molti,e nelle farms causano problemi. Pero` viviamo in una nazione meravigliosa. Non ci mancano i super mercati,case bellissime e piene di sole, i teatri,cinema etc etc.   Ti faccio un`esempio di questa australia cosi` tanto lontana,ma tanto amata e desiderata da molti. Immagina una giovane donna,piena di fascino naturale,splendida nella sua giovinezza,carica di energia,ricca ,sempre bambina,esuberante ed eccitante. porta capelli lunghissimi,perche` e` ricca di foreste,il suo corpo affusolato si distende nell`oceano,e nell`oceano passa tutto il suo tempo a sognare.E` molto ospitale,infatti nel suo elenco telefonico,la lista delle persone ospitate e` incalcolabile ( si fa per dire ). Non manca di ,con perfetta puntualita,` di presentarsi giornalmente al " Parlament House,dove e` sempre in aperta discussione con gli avversari,ma lei lo puo` fare perche` e` giovane e forte,tanto che ha permesso che una donna da oggi sia il premier dello stato del Queensland. Descrivere l`australia e` il piacere piu` grande e un lusso che mi posso prendere perche` e` cosi` forte la sua personalita` che potrei continuare all`infinito.E` la bellezza ,che ancora conserva ,e parti del suo corpo mai toccati da nessuno,che si vanta della sua verginita`e fresca bellezza .Ecco, dove vivo. !!Fico

Certamente, per le personali convinzioni, molte volte ho trovato discutibile gli insegnamenti e le dottrine del penultimo Papa, in particolare sulla questione "mariana". Ma le Sue ultime parole mi hanno sempre impressionato.

Un pò perchè, accarezzando l'idea di una sua conversione a Cristo, mi stupi l'idea che in punto di morte avesse cercato il Padre e non la "madre", ma di certo subito mi resi conto della scossa che avrebbe potuto dare al mondo cattolico sulla questione etica, ed in particolare su quella che si affronta in questi giorni.

Un insegnamento che i cattolici non dovrebbero dimenticare. Riporto, per giusta memoria, articolo della Republica. ____________________________________

La Repubblica (15 marzo 2006)

Il segretario, il medico, il vicario del Vaticano: in un libro il racconto di tre testimoni d'eccezione L'ultimo sussurro di Wojtyla "Ora lasciatemi andare" E dopo l'attentato in San Pietro disse: "Come Bachelet..." di ORAZIO LA ROCCA

CITTÀ DEL VATICANO - "Lasciatemi andare!". Sono le ultime parole pronunciate da Giovanni Paolo II poco prima di morire, la sera del 2 aprile scorso alle ore 21,37.

Le stesse parole scelte per la titolazione del libro che le Edizioni San Paolo pubblicano in occasione del primo anniversario della scomparsa di Wojtyla. Un testo pieno di testimonianze dirette, di frasi e di episodi inediti, come le prime parole dette dal Papa dopo l'intervento a cui fu sottoposto per l'attentato in piazza San Pietro del 13 maggio 1981. In quei drammatici momenti, quando la sua vita - si legge nel libro - era sospesa tra la vita e la morte, il Papa con voce flebile si rivolse ai presenti dicendo: "Ho sete, tanta sete... ho tanto dolore". Poi, dando l'impressione di fare un enorme sforzo di memoria, disse più volte "Come Bachelet... come Bachelet", con evidente riferimento al suo amico Vittorio Bachelet, vice presidente del Csm e presidente dell'Azione cattolica - membro anche del Pontificio consiglio per i laici - assassinato un anno prima dalle Br. Sull'attentato viene anche rivelata una curiosità: la Radio vaticana interruppe brevemente le trasmissioni per evitare interferenze durante l'esecuzione di una ecografia all'addome del pontefice. Il volume - che il settimanale Famiglia Cristiana oggi in edicola anticipa in alcune parti - è firmato da due testimoni d'eccezione, il neo cardinale Stanislao Dziwicz, per circa quarant'anni fido segretario di Karol Wojtyla (da quando era arcivescovo di Cracovia fino agli ultimi giorni della sua vita terrena), e il medico personale del pontefice, il professor Renato Buzzonetti; coadiuvati dall'arcivescovo Angelo Comastri, vicario generale per la Città del Vaticano, e dal gesuita Crazlaw Drazek, responsabile dell'edizione polacca dell'Osservatore Romano.

 In "Lasciatemi andare" - sottotitolo, "La forza nella debolezza di Giovanni Paolo II" - gli autori raccontano lo stretto rapporto che quasi tutto il pontificato wojtyliano ha avuto col dolore e la sofferenza, a partire dall'attentato dell'81, passando attraverso i diversi ricoveri a cui fu sottoposto il Papa al policlinico Gemelli" di Roma, la lunga agonia, gli ultimi istanti di vita, la morte, i solenni funerali. Il racconto del malato Wojtyla nel libro emerge in particolare dalla testimonianza del professor Buzzonetti. Gli inediti non riguardano solo l'attentato, ma anche i primi segni del Parkinson accusati dal pontefice già negli ultimi mesi del '91. Il Vaticano ammetterà che il Papa soffriva di questa malattia solo 5 anni dopo. Particolare emozione suscita la ricostruzione degli ultimi due mesi di vita di Giovanni Paolo II.

La frase "Lasciatemi andare alla casa del padre", ricorda Dziwicz, fu raccolta da suor Tobiana, una delle religiose polacche che accudivano il pontefice: la suora uscì dalla camera del Papa piangendo e quando riferì la volontà di Wojtyla, tutti i presenti ne furono colpiti e nessuno riuscì a trattenere le lacrime. Il libro è suddiviso in tre parti. La prima, intitolata "La sofferenza nella vita e nel magistero di Giovanni Paolo II" è firmata da monsignor Dziwicz e da padre Drazek; la seconda ("I giorni della sofferenza e della speranza" è di Buzzonetti; la terza, "Santo subito!", scritta da monsignor Comastri e dedicata ai milioni di fedeli giunti da tutto il mondo per l'estremo saluto al pontefice, con particolare attenzione "alle linee portanti della santità di Giovanni Paolo II". Attenzione che proprio ieri ha avuto un concreto riscontro a Cracovia, dove il postulatore del processo di beatificazione di Wojtyla, padre Slawomir Oder, ha annunciato che è stato scelto il miracolo attribuito all'intercessione del papa polacco. Si tratta di una suora francese guarita dal Parkinson due mesi dopo la morte di Giovanni Paolo II. Ora la parola passa alla commissione medica della Congregazione per la cause dei santi. Dopo di che papa Ratzinger lo eleverà agli onori degli altari.

(15 marzo 2006)

Sì caro Alex,

affermazioni pienamente condivisibili. Non riesco ancora a capire tutto questo accanimento per una povera ragazza che per 17 anni ha vissuto in stato vegetativo. Il Vaticano non riesce a non intromettersi, come al suo solito, sulla libera scelta di un singolo cittadino, non rispettando, in questo modo, il principio di laicità espresso dall'art.7 della costituzione. Il governo, addirittura, ha varato un decreto ad hoc per impedire l'interruzione dell'alimentazione artificiale. Per fortuna è arrivato il "NO" di Napolitano. Sta diventando una vera e propria battaglia iniziata e continuata con la mancanza di rispetto verso tutti i familiari che stanno soffrendo da così tanto tempo. Il ministro competente, non contento, ha mandato delle ispezioni per verificare "l'idoneità della clinica" dove è ricoverata Eluana al momento. Di oggi la notizia che il sondino è stato chiuso.

 

 

voi dite di far riferimento alla parola di Dio, ma non la conoscete.
Eluana è una dei tanti piccoli da amare e rispettare come hanno sempre fatto le suore di Lecco. e poi il segno dei cristiani non è la croce?
Mi viene male quando si parla di ecumenismo, quando i cristiani non sono neppure in grado di difendere la vita.
forza Eluana resisti e la Vergine Maria ti aiuterà.
W il Papa Benedetto sucessore di Pietro.
Ritratto di Salvezza

Commento a questo post.
Penso che la parola di Dio molti la conoscono poco ,penso anche che ci sia una gran fame proprio della Sua Santa Parola. Chi conosce la Parola di Dio,non va contro corrente,e nel caso Eluana e` stato aggito con precauzione per ben 17 anni.

E` stata amata,e per amore unito a pieta` Eluana e` passata ad un`altra vita. Con il segno della croce che distingue ogni cristiano ( io sono cristiana ma non porto nessun segno di riconoscimento cristiano,perche` cristiana lo sono di dentro e non ho nulla da provare), tu avresti preferito vederla soffrire per chissa` quanti anni ancora. Eluana era morta 17 anni fa,ora era arrivato il tempo che tutto era stato fatto ma impossibile riportarla al suo stato normale .  Che ne sai tu se veramente voleva vivere? ti piacerebbe vivere nelle sue condizioni per tutto il resto della vita che ti rimane da vivere?  Difendere la vita e` una cosa,come i poveri che muoiono giornalmente di fame,( tu che sei cristiano che fai per loro?) un`altro e` sostenere un`essere umano che non puo` dire " Lasciatemi andare ". 

La vergine non puo` fare proprio nulla,non puo` aiutare nessuno. Dove e` scritto nella Bibbia che Maria faceva miracoli? Ora che e` Maria è morta come li puo` fare? Perche` non preghi Dio e suo figlio Gesu`? Quanto al sucessore di Pietro, sara` bene che tu ripassa le Sacre Scritture.

Saluti cristiani Salvezza

Ritratto di alex

Cara Salvezza, sai le argomentazioni che tratti sono condivisibili per ciò in cui credo e per la visione che ci accomuna. La Bibbia come unica fonte d'ispirazione di Verità, tralasciando la tradizione.

E che dire della Salvezza per grazia, di Cristo come unica Via, unico intercessore. Ecco che la nostra comunione, quindi, è totale e nel Signore. Comunque, ho sperimentato sulla mia stessa pelle, annunciare la Verità è difficile. E' necessaria, calma, pazienza, sapienza, saggezza che viene dal cielo. Chiediamo a Dio di donarcela affinche le nostre passioni terrene non inficino e non ostacolino il Suo volere, la Sua opera in noi. Questa è la mia preghiera per te, per me.

Ti abbraccio Alex.

Ritratto di alex

"Non la conoscete". Accusa dura, caro Davide, forse troppo generale e generica e ciò che muove tali accuse così generiche, spesso, non è frutto delll'amore piuttosto il contrario.

Poi nel mondo evangelico il pensiero non è uniforme, c'è liberta di pensiero, e per alcuni la questione è vista come te per altri no, senza per questo dover far necessariamente una guerra. 

Non scrivo altro se non ricordarti che sono proprio le parole di un vescovo quelle riportate, anche se fuori dal coro mediatico religioso/politico ed è quello il pensiero della maggior parte del popolo, compresi i cattolici.

E dovrebbero insegnare, al mondo cattolico, anche le parole del precedente  Papa, "lasciatemi andare dal Padre".

In merito al saluto ad Eluana citi alcune dottrine quali il Papa successore di Pietro e la verginità di Maria. Fatti che non sono confermati nella Scrittura anzi semmai sono da Essa smentii. Se vorrai approfondirò volentieri questi argomenti con te nel frattempo ti segnalo:

- La video testimonianza di due ex suore
- La figura di Maria alla luce della Scrittura
- Qual'è la "pietra" su cui è fondata la Chiesa Cristiana?


Dio ti benedica, grandemente.
Alex

Ritratto di alex

Bhe certamente il Governo ha subito pressioni molto forti e molto condizionanti, a tal punto da far scattare un profondo conflitto Istituzionale. Prima tra Governo e giustizia, ed ora anche tra Governo e il Quirinale.

Infatti ha subito, dopo il no del Presidente, presentato un disegno di legge ed ha invitato le Camere ad approvarlo celermente.

Un conflitto che non ha visto precedenti in Italia.

Resto convinto che simili scelte debbano essere lasciate alla persona e ai suoi tutori. Sono certamente rispettabili tutti i modi di pensare per questo uno stato laico dovrebbe, come è stato fatto in passato su altrettanti argomenti difficili, lasciare al cittadino le vari opzioni.

Ovviamente è lecita anche l'opinione del Vaticano, tra l'altro condivisa da parte del protestantesimo, ma non lo è l'ingerenza sempre più sfrontata. Ma di questo non ne faccio una colpa alla Chiesa Roma che fa il suo "lavoro", quanto, piuttosto, ai politici.

Curiosa, comunque, quanta mobilità, informazione, "tragicità", sentimento, passione, amore, odio, accuse, giudizi, fermezza, conflittualità, clamore, susciti quel corpo immobile che deve essere alimentato artificiosamente e, non lo si ricorda spesso, svuotato con delle tecniche e manovre sull'addome.
Curioso come tutto questo avvenga per Eluana, purtroppo già morta 17 anni fa, e non avvenga per i 30.000 bambini che ogni giorno muoino di fame e di sete in silenzio. Li dov'è li il clamore !!!

Davanti a tutta questa ipocrisia, davanti ai giudizi espressi in palazzi d'oro, si può facilmente far da eco al salmista "che cos'è l'uomo perché tu lo ricordi? l figlio dell'uomo perché te ne prenda cura?."

Ma Lui ha pazienza, ancora, affinchè "tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome; "

Dio ci benedica, e benedica i nostri governanti.

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  • E' passato un anno dalla morte di Welby. Abbiamo vissuto nella stessa borgata, calpestato i stessi viali, di certo ancora mi emoziona il suo ricordo. Scrivevo, un'anno fa dopo i suoi funerali...

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    24 dicembre 2006

  • Ospiti della puntata di "Ricomincio da qui" trasmissione di Rai 2 del 21 febbraio 2008, Mina Welby, moglie di Piergiorgio Welby e la madre Luciana Welby.

    "Ricomincio da qui" una trasmissione che francamente non ho mai visto. Ma questa puntata, che ho avuto modo di ascoltare su Radio Radicale, mi ha colpito e mi ha fatto riflettere.

  • Questa mattina durante la consueta rassegna stampa di Radio Radicale, mi tiene compagnia mentre mi preparo per andare a lavoro ho ascoltato, tra le varie notizie, qualla che annunciava l'inaspettata e sorprendente sentenza di autorizzazione della Corte d’appello civile di Milano  per l’interruzione del trattamento di alimentazione forzata di Eluana Englaro.

  • Il caso Eluana fa ancora discutere. E divide la societa' italiana tra credenti e non credenti. O almeno cosi' sembra. Ne parliamo con il filosofo Salvatore Natoli.

    Fonte: http://www.radiovocedellasperanza.it

  • "Ora Eluana puo' morire. La Cassazione: stop all'alimentazione. La Chiesa: così e' euanasia" (da "La Stampa" del 14-11-2008).

    Con la sentenza della Cassazione (14 novembre 2008) si conclude la vicenda giudiziaria attorno al caso di Eluana Englaro, da oltre 16 anni in coma. In questo numero de "L'altrobinario" Davide Mozzato e Claudio Coppini riflettono su questa vicenda umana e sulla battaglia ideologica nata attorno a questo caso, insieme al teologo valdese Fulvio Ferrario e a Meri Negrelli, vice-presidente dell'associazione "Libera uscita"

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