Cosa dobbiamo fare ?

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Da un opuscolo .... Cosa dobbiamo fare ?

Una grande folla segue Gesù dopo essersi saziata del pane ch'Egli aveva miracolosamente moltiplicato.
Tutti sperano di poterne mangiare ancora; non costava nulla ... Ma il Signore li richiama dicendo: "Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi dirà" (Vangelo di Giovanni 6:27).

Ad un tratto, alcuni della folla gli domandano: "Che dobbiamo fare per compiere le opere di Dio ?" (v. 28); e Gesù risponde: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in Colui ch'Egli ha mandato" (v. 29).

Tutte le cose che l'uomo può fare, tutte le sue opere buone, non hanno alcun valore per Dio se non sono precedute dalla fede in Gesù Cristo, Colui che Egli ha mandato nel mondo per la salvezza di chiunque crede in Lui.

Il nostro mondo così evoluto, alla ricerca sfrenata del benessere materiale, sta andando alla deriva per aver rifiutato di ascoltare ciò che Dio dice nella sua Parola; e ben presto Dio lo giudicherà.

Ma per tutti coloro che pongono piena fiducia nel Salvatore vi sono certezze assolute delle quali il Vangelo parla in termini inequivocabili: il perdono, la salvezza, la vita eterna, un'eredità nel cielo che nessuno può intaccare.
E tutto questo perché il Signore Gesù, ben conoscendo il nostro stato di peccatori e nemici di Dio, si è spogliato per un tempo della sua gloria divina ed è venuto nel mondo per caricarsi delle nostre colpe e subire al nostro posto la condanna di Dio: "Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché .... Vivessimo" (1 Pietro 2:24).

Il piano di salvezza di Dio è molto semplice: non richiede da parte dell'uomo osservanza di riti o sacrifici particolari ne atti eroici che servono solo ad alimentare l'orgoglio. Chiede soltanto la fede in Gesù Cristo che ha pagato interamente il prezzo del nostro riscatto. Ciò che è indispensabile da parte nostra è quindi che crediamo in Lui e nella sua opera di salvezza, essendo Lui il solo Salvatore e Redentore. "In nessun altro è la salvezza; perché non v'è sotto il cielo nessun altro nome che sia dato agli uo0mini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (discorso di Pietro, Atti 4:12).

All'opera del Signore non possiamo e non dobbiamo aggiungere ne togliere nulla. Il suo sacrificio in croce è stato compiuto una volta per sempre, com'è più volte ribadito nelle Sacre Scritture. "Una volta sola, alla fine dei secoli, è stato manifesto per annullare il peccato con il suo sacrificio ... Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta a coloro che l'aspettano per la loro salvezza" (Ebrei 9:26-28).

Se accettiamo il Signore come nostro Salvatore, Egli prende possesso della nostra vita e ci accompagna nel cammino su questa terra in attesa di introdurci nella casa del Padre. Egli trasforma il nostro essere, rinnova la nostra mente, corregge i nostri ragionamenti, ristabilisce le nostre scale di valori.
Con Lui, e solo con Lui, la nostra anima gode della vera pace. E la morte non fa più paura !
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Quando ho letto questo opuscolo ero un pò perplesso se distribuirlo o meno.
Mi ha ricordato molto i Testimoni di Geova quando si parla di imminente distruzione del mondo.
Eppure così è scritto nella Bibbia.
Non so quando, ma il ritorno del Signore, la Bibbia mi convince di questo, segnerà la fine dell'attuale mondo per come lo conosciamo... se non altro per la sconfitta definitiva del peccato.
Credo, tra l'altro, che l'attesa della fine... o meglio della venuta di Gesù, sia un'attesa nel quale da cristiani dobbiamo vivere, considerato quanto è scritto e non badando al tempo trascorso, visto che per Dio un giorno è come mille anni.
E poi anche se conoscessimo la data, e fosse ancora lontana nella storia, dobbiamo ricordare che noi possiamo in qualunque momento cessare di essere nella storia.
Sappiamo perfettamente che la nostra dipartita può accadere in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo. All'ora forse è giusto vivere con questa aspettativa, del ritorno, dell'incontro, della fine del mondo per come lo viviamo.
Certo la cura che penso sia vitale, il balsamo per il nostro spirito, la medicina, e in questo concordo pienamente con l'opuscolo, non è nella partecipazione in una religione, ne in un rituale, ma in Cristo. Cioè ricevendo quel dono gratuito che l'Eterno ci ha presentato.

Caro lettore non rifiutarlo, è un regalo !
Non ti chiede questo o quello... tutto è Suo
Non ti chiede più di quanto hai... Lui ha tutto
Non ti chiede chi sei.... Ti conosce
Non ti chiede cosa sei ... Lo sa
ma anzi ti dice.... ora..... "fermati e ascoltaMi... basta parlare di Me ora Io parlo a te..... basta chiedere alle persone di ascoltarti ora ascolta Me... riposati perchè Io ho compiuto ogni cosa..... Io il Tuo Dio......."

A L'ETERNO LA GLORIA

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