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Immigrati: Cosa ti aspettavi?

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Le fotografie sono davvero sconvolgenti: persone anziane, madri con bambini piccoli, e folle di giovani pronti a ribellarsi e protestare con rabbia se non saranno trattati bene. Sono in viaggio, ma non sanno dove vanno né se arriveranno mai a una qualche destinazione. Tutto sembra lasciato al caso.
E poi le salme di grandi e piccoli recuperate in mare spesso senza neanche un documento addosso per essere identificate, così da rendere impossibile rintracciarne parenti per far sapere dove sono finiti i loro cari…
Le crude immagini di migliaia di persone che si avviano lungo le rotaie di qualche ferrovia abbandonata, fanno pensare che mai e poi mai questa gente, senza nome e senza passato, troverà un’accoglienza decente, una casa, un lavoro e una vita di pace in un’Europa che non li vuole.
Ma che mondo è questo nostro, che spinge milioni di persone ad una ricerca alla cieca di protezione, aiuto, soccorso, di una nuova patria e di una vita dignitosa? Non posso guardarle senza provare un profondo disagio, perché non saprei dire loro come fare, o cosa fare, per rifarsi una vita.
E se neanche il governo, o lo sforzo collettivo di tanti Paesi messi insieme, riuscisse ad aiutare questi milioni di immigranti illegali a trovare, soprattutto per i loro figli, un pezzo di terra o una casa da cui ricominciare?
Possiamo noi, come credenti, abbandonare queste persone alla loro sorte, senza speranza e senza aiuto?  Pensiamo…


MA COSA TI ASPETTAVI?

Ma finiranno mai le guerre, le ribellioni e le persecuzioni? La gente trova la morte oramai a migliaia, non solo nei bombardamenti, non solo decapitata in ginocchio sulla spiaggia, ma anche sulle barche e sui gommoni con cui tenta di sfuggire alla morte.

Mentre parlava ai suoi discepoli di futuri disastri di ogni tipo, Gesù voleva anche incoraggiarli dicendo: “Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine.
“Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda” (Matteo 24:6-10). Ecco come Gesù ha descritto gli ultimi tempi: pericoli e morte, anche per i cristiani.

Non avrai mica creduto che il mondo sarebbe andato avanti sempre allo stesso modo, malgrado la corruzione, l’immoralità e l’omicidio di milioni di bambini non ancora nati? Malgrado l’adorazione di idoli e statue di ogni tipo – la follia degli stolti che Dio giudicherà perché Lo odiano? Pensavi che fosse possibile non solo ignorare il Creatore e bestemmiare il suo nome, ma addirittura ribellarsi a Lui e innalzare l’uomo peccatore come dio? No, non è possibile!

Credevi che i turbamenti internazionali, la crudeltà grossolana e spicciola, l’egoismo dei capi dei governi e delle industrie che servono solo se stessi, la depravazione dei pedofili, degli stupratori di bambine e della gente che per pochi euro ammazza le vecchiette potrebbero tutti continuare per sempre, andando di male in peggio? No! Non è possibile!

Finché esiste un Dio santo e onnipotente, finché esiste un Dio sovrano e giusto, il male non potrà protrarre all’infinito la sua insana e disumana corsa. Però, quando Dio interverrà in tutta la sua potenza e giustizia, non saranno giudicati soltanto i grandi corruttori e i signori della malvagità, ma anche ogni essere umano che si compiace della propria “piccola” ingiustizia, immoralità e orgoglio.

Dio giudicherà non solo i criminali, ma anche i credenti che si sono fatti una religione a proprio piacere e consumo. Giudicherà non solo i bestemmiatori, ma anche tutte le persone che pregano ogni giorno a qualsiasi essere o immagine che non sia Dio. La gente ingannata spera di meritarsi, con preghiere, processioni e riti, con novene, oboli e rosari, ciò che desidera. Ma sono tutte cose che Dio non ha mai chiesto o approvato. No, no! Anche queste saranno giudicate!

Perciò, ho un profondo dolore per gli immigranti sofferenti, ma anche per la gente “per bene”. Vorrei tanto che qualcuno offrisse un bicchiere d’acqua a chi ha sete, ma anche che tu offrissi il vangelo a chi prega e fa opere di sacrificio per meritarsi il perdono e la salvezza! Gesù Cristo è stato il perfetto e l’unico sacrificio per il peccato gradito a Dio, e da duemila anni è il Salvatore di ogni persona che crede in Lui solo, e confessa i propri peccati non a un uomo, ma a Cristo stesso.

Se tu puoi offrire un bicchiere di acqua a chi ha sete, fallo! Se puoi offrire o pagare un letto per chi non ha un tetto, fallo! Ma se tu puoi dire la verità con amore a chi soffre e lotta cercando e illudendosi di guadagnarsi la salvezza, fallo! E se puoi offrire un Vangelo a chi non l’ha letto, fallo!

E, nel frattempo, prega per gli uni e per gli altri. Questa è la volontà di Dio.

Guglielmo Standridge

Fonte: La voce del vangelo

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