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Ritratto di alex

Fratelli miei, se qualcuno tra di voi si svia dalla verità e uno lo riconduce indietro, costui sappia che chi avrà riportato indietro un peccatore dall'errore della sua via salverà l'anima del peccatore dalla morte e coprirà una gran quantità di peccati. - Giacomo 5:19-20

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 Ahimè! Temo che molti cristiani di nome, non guardino le persone che deviano verso questa luce e nemmeno ritengono che siano soggetti da 'ripescare'. Ho conosciuto una persona che peccava, braccata come un cane.

Era nell'errore fino a un certo punto, ma la situazione si era aggravata quando è stato messo sotto pressione. L'errore è stato amplificato in un doppio errore da attacchi feroci. La parte qrnale dell'uomo assunse la posizione dell'errore perché era stato trattato così severamente. L'uomo era stato costretto, in maniera errata ammetto, a prendere posizione e di inoltrarsi nel male perché non poteva tollerare di essere denunciato anziché portato a ragionamento.

Quando un uomo viene biasimato, spesso succede che i suoi errori vengano sparsi ai quattro venti, siano sulla bocca di tutti e distorti fino a che il povero disgraziato si senta denigrato e avendo perso tutto l'amor proprio e la dignità, indulga in peccati peggiori. L'oggetto di alcuni professori sembra sia di amputare anziché guarire. Regna la giustizia anziché la misericordia. Via! Egli è troppo lurido per essere lavato, troppo malato per essere guarito.

Questo non concorda con lo Spirito di Cristo e nemmeno con il modello della chiesa apostolica. Nei giorni di Giacomo, se qualcuno deviava dalla verità e dalla santità, c'erano fratelli che cercavano di guarirlo e la cui gioia era quindi di salvare un'anima dalla morte e di coprire moltitudine di peccati.

C'è qualcosa di significativo nella frase 'fratelli, se qualcuno di voi si allontana dalla verità'; è parente di quell'altra parola 'bada a te stesso, prima che tu sia tentato' e dell'altra esortazione 'colui che pensa di stare in piedi
guardi di non cadere'. Colui che ha peccato era uno di voi, uno che sedeva con voi all'agape, uno con cui vi confidavate.

È stato ingannato e con le sottigliezze di Satana è stato adescato; ma non deve essere giudicato precipitosamente.
Soprattutto, non lasciatelo morire senza pietà. Se mai è stato salvato una volta, egli è ancora tuo fratello e dovrebbe essere vostra cura far tornare il figlio prodigo e rallegrare il cuore del Padre tuo. Ancora, per ogni sua scivolata, egli è un figlio di Dio. Seguitelo e non abbiate pace fino a che non
lo riportate a casa.
Se non è stato un figlio di Dio, se la sua presunta conversione era solo un errore, una finzione, ma non era timorato di Dio, seguitelo comunque e importunatelo con santo amore ricordando come sarà terribile la sua sorte per avere giocato a fare l'ipocrita e aver profanato le cose sante. Piangete ancor di più se sospettate che sia stato un impostore deliberatamente, perché ci sono più motivi per piangere.

Se avete l'impressione che non sia mai stato sincero, ma si sia insinuato nella chiesa sotto una maschera di falsa professione, dico: compiangetelo ancor di più perché la sua sorte sarà ancor più terribile e quindi la commiserazione per lui deve essere ancora più sentita.

Cercate ancora la sua conversione.

Il testo ci dà chiare indicazioni riguardo alle persone che sono preposte alla conversione dei fratelli deviati.
Dice, 'fratelli, se qualcuno di voi si allontana dalla verità e lo converte' Uno chi? Un ministro? No, chiunque della comunità. Se il ministro è il mezzo per salvare un deviato, buon per lui che ha fatto una buona azione. Non dice nulla, però, riguardo a un pastore o un predicatore, neanche un indizio: è rivolto a qualsiasi membro della chiesa.

La deduzione logica è che ogni membro di chiesa, vedendo che il fratello si sta deviando dalla verità o nella pratica, dovrebbe predisporsi, con la forza dello Spirito Santo, a tentare di convertire questo peccatore particolare dalla
sua via errata. Cercate quelli di fuori in tutti i modi, ma non trascurate i vostri fratelli. È affare di tutto il corpo di Gesù Cristo e non di qualche membro speciale votato dalla chiesa di cercare il bene degli altri membri.

Continua qui (dalla pagina 23)

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