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Scomparsa!

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A casa nostra quando i figli erano piccoli abbiamo avuto un vero zoo in casa: cani, canarini, pesci rossi, una tartaruga, due criceti e, per un breve periodo, dei pulcini che sono diventati galline puzzolenti.

Quando una nostra cagnetta è scappata, o ci è stata rubata, è stato un grosso dispiacere per tutta la famiglia.
L'abbiamo cercata in lungo e in largo e i bambini hanno anche suggerito che facessimo una riunione di preghiera in proposito.
lo, lì per lì, non sapevo quanto fosse giusto teologicamente pregare per un cane.

Poi ho pensato che il Signore ha detto che il Padre sa quando un passero cade dal nido, la Bibbia dice che ha fatto entrare gli animali nell'arca e che ha fatto partare un'asina, perciò ho dato il nulla osta.

È stato un momento interessante. "Signore, fai tornare Cocky ... se non torna fai che trovi un buon padrone ... fai che non soffra di nostalgia ... aiutala a mangiare anche quello a cui non è abituata ... ".

Una preghiera me la ricordo ancora dopo tanti anni: "Signore, mi rendo conto di quanto le volevo bene. Perdonami perché mi scocciava portarla giù in giardino ... Era una brava cagnetta e non glielo facevo vedere abbastanza ... "

Cocky non è mai tornata e si suppone che abbia trovato un altro buon padrone, oltre a non soffrire di troppa nostalgia.

Ma quell'ultima preghiera di uno dei gemelli mi ha fatto pensare a due cose molto importanti.
La prima è che non diciamo mai abbastanza alle persone, che ci sono care e con cui abbiamo a che fare, che le apprezziamo, che sono importanti e che vogliamo loro bene. Se mariti e mogli, padri e figli si dicessero una parola positiva, per ogni critica che si lanciano, penso che le famiglie andrebbero meglio.

E anche in chiesa, che cosa ci vuole a dire un grazie alla sorella che tiene pulito il bagno o al fratello che allinea con cura le sedie? O al predicatore che, con la sua predica, ci ha fatto del bene?

La seconda è che si aspetta sempre ai funerali a dire delle cose buone sul morto, che ormai non se le sente più.

Il Signore Gesù, l'apostolo Paolo e l'apostolo Giovanni erano maestri nel dire cose buone e incoraggianti.
Le lodi e i ringraziamenti fanno piacere a tutti e non provocano necessariamente orgoglio.

Di sicuro incitano a fare sempre meglio.

La Voce del Vangelo novembre 2001

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