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Ritratto di alex

7° Lettera

Personaggi, come definiti dal diavolo Berlicche

- IL NEMICO (Dio)
- BERLICCHE (il vecchio diavolo, lo zio di Malacoda)
- MALACODA (il giovane diavolo, nipote di Berlicche)
- IL PAZIENTE (il cristiano)
- NOSTRO PADRE (Satana)


Mio caro Malacoda, mi fa meraviglia che tu mi chieda se sia essenziale tenere
il tuo paziente nell'ignoranza della tua esistenza.
A codesta domanda, almeno per l'attuale fase della lotta, è già stato risposto per noi dall'Alto Comando. La nostra politica per il momento, è di tenerci nascosti.

Naturalmente non è stato sempre così. Noi siamo di fronte a un dilemma crudele. Quando gli esseri umani non credono alla nostra esistenza perdiamo tutti i piacevoli risultati del terrorismo diretto e non riusciamo a far sorgere i fattucchieri. D'altra parte, quando credono in noi non siamo capaci di farli diventare materialisti o scettici. Almeno, non ancora. Ho grandi speranze che apprenderemo, a tempo debito, il modo di emozionalizzare e mitologizzare la loro scienza a tal punto che ciò che è, in realtà, fede in noi (quantunque non sotto questo nome) riuscirà a insinuarsi, mentre la mente umana rimarrà chiusa alla fede nel Nemico. La "Forza Vitale", l'adorazione del sesso, e alcuni aspetti della psicanalisi, potranno qui dimostrarsi utili. Se riusciremo a produrre il nostro capolavoro — il Mago Materialista, l'uomo che, non usi, ma veramente adori ciò che chiama vagamente "forze" mentre nega l'esistenza degli "spiriti" - allora sarà in vista la fine della guerra.

Ma nel frattempo dobbiamo obbedire ai nostri ordini.
Non credo che sarà molto difficile tenere all'oscuro il tuo paziente. Il fatto che i "diavoli" sono soprattutto figure comiche nella fantasia moderna, ti sarà d'aiuto.
Se qualche debole sospetto della tua esistenza cominciasse a sorgergli in mente, suggeriscigli la figura di qualcosa vestito con il costume scarlatto, e fa' in modo di convincerlo che dal momento che non può credere in quella cosa (è un metodo di confondere le loro idee che si trova in vecchi libri di testo), dal momento, adunque, che non può credere in quella cosa, non può credere
in te.

Non ho dimenticato la promessa di considerare se dobbiamo fare del tuo paziente un estremo patriota o un estremo pacifista. Tutti gli estremi, eccetto la estrema devozione al Nemico, sono da incoraggiarsi. Non
sempre, naturalmente, ma sì in questo periodo. Alcune età sono tiepide e compiacenti, ed è nostro affare cullarle in un sonno ancor più profondo. Altre età, delle quali la presente è una, sono squilibrate e pronte alla faziosità, e allora il nostro compito è di eccitarle.

Qualsiasi piccola cricca, tenuta insieme da qualche interesse che gli altri ignorano o che dispiace, tende a sviluppare nel suo seno un'ammirazione reciproca, da serra, e verso il mondo esterno un bel po' d'orgoglio e di odio ai quali si concede senza vergogna perché la "Causa" ne è garante e perché si pensa che quel sentimento sia impersonale. Perfino qualora il gruppetto abbia avuto origine per gli scopi del Nemico tutto quanto ho detto rimane vero. Noi vogliamo che la chiesa sia piccola non solo perché meno uomini conoscano il Nemico, ma anche perché quanti lo conoscono acquistino quell'intensità agitata e quel senso difensivo della propria rettitudine che è la caratteristica delle società segrete e della cricca. La chiesa stessa è, naturalmente, difesa da grosse batterie, e finora non siamo mai riusciti completamente a darle tutte le caratteristiche di una fazione; ma fazioni secondarie nel suo seno hanno prodotto spesso risultati ammirevoli, dai partiti di Paolo e di Apollo a Corinto, giù giù fino ai partiti della Chiesa Alta e della Chiesa Bassa in Inghilterra.

Se si riuscirà a indurre il tuo paziente a rifiutarsi di combattere per motivi di coscienza, egli si troverà automaticamente membro di una società piccina, vocale, organizzata e impopolare, e gli effetti di una tale posizione, in uno che è ancor novellino nel cristianesimo, saranno quasi certamente buoni. Ma soltanto quasi certamente.

Ha mai avuto dubbi seri sulla legittimità di servire in una guerra giusta prima che s'iniziasse la guerra presente? È un uomo che possiede un grande coraggio fisico - tanto grande che non verrà assalito da semiavvertite apprensioni rispetto ai veri motivi del suo pacifismo? Può, qualora si trovasse vicinissimo all'onestà (nessun essere umano le è mai molto vicino), può sentirsi senz'altro convinto d'essere spinto completamente dal desiderio di obbedire al Nemico? Se è un uomo di questo genere il suo pacifismo non ci farà probabilmente gran che bene,, e il Nemico lo proteggerà dalle conseguenze che solitamente derivano dal fatto di appartenere a una setta. Il miglior piano che, in tal caso, potresti scegliere sarebbe di tentare una crisi emotiva subitanea e confusa, dalla quale egli possa emergere come un inquieto convertito al patriottismo. Spesso si riesce in cose di questo genere. Ma se è il tipo che mi pare sia, tenta il pacifismo.

Qualunque strada egli prenda, il tuo compito principale sarà sempre lo stesso. Incomincia con il fargli trattare il patriottismo o il pacifismo come parte della sua religione. Poi, sotto l'influsso dello spirito di partigianeria, fa' in modo che lo consideri come la parte principale.

Poi, senza chiasso e per gradi, curalo in maniera da portarlo al livello nel quale la religione diviene soltanto una parte della "Causa", nel quale il cristianesimo è valutato principalmente per gli argomenti eccellenti
che può produrre in favore dello sforzo bellico britannico o del pacifismo. L'atteggiamento dal quale è necessario che tu lo difenda è quello nel quale gli affari temporali vengono trattati soprattutto come materiale per l'obbedienza. Una volta che sarai riuscito a fare del

Mondo il fine e della fede un mezzo, avrai quasi guadagnato il tuo uomo, e poco importa il genere dello scopo mondano al quale tenderà. Una volta che i comizi, gli opuscoli, le mosse politiche, i movimenti, le cause, e le crociate, saranno per lui più importanti delle preghiere e dei sacramenti e della carità, sarà tuo - e più sarà "religioso" (in quel senso) e più sicuramente sarà tuo.

Te ne potrei far vedere una gabbia abbastanza piena laggiù.

Tuo affezionatissimo zio

Berlicche


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