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Ritratto di alex

Negli ultimi anni la Festa della Donna sembra riscuotere più successo rispetto al passato e ciò può essere spiegato dalla spasmodica ricerca delle donne di una loro identità spesso confusa con la "parità dei sessi" che non può certo essere risolta dedicando una giornata dell'anno a festeggiamenti di vario genere.

L'errore più grave, frutto della disobedienza "civile" che il "sistema uomo" ha messo in atto, con la "sapiente" opera del nemico delle nostre anime,  nei confronti del Dio Salvatore e compassionevole è ignorare questo:

da quello che comprendiamo dalla Bibbia per il Signore vi sono diversità di ruoli in una ugualianza di valori davanti ai Suoi occhi.
Confondere questi ruoli in nome di una fantomatica libertà ci rende invece più schiavi di legami che hanno origine e fine nei luoghi tenebrosi.

Per quanto riguarda il tema della “libertà della donna”, ci si rende conto di quanto Gesù con il suo comportamento e modo d’agire sia stato un grande “rivoluzionario” per una cultura così chiusa come quella nella quale Lui viveva.

Fin dal principio del Nuovo Testamento, alle donne viene dato un posto di equità e importanza pari agli uomini che non ha precedenti. Questa nuova posizione, pur nella diversità dei ruoli, viene illustrata per la prima volta in Matteo 1 quando l’evangelista ricostruisce la genealogia di Gesù, menzionando non solo uomini ma anche tre importanti donne: Tamar, Raab e Ruth. Il fatto poi che Raab fosse una prostituta la dice lunga sulla grazia di Dio e sul Suo non riguardare alla qualità delle persone!

La seguente solenne dichiarazione culturale è evidenziata quando l’angelo Gabriele appare per la prima volta non a Giuseppe o al padre di Maria, ma direttamente a lei che probabilmente non doveva avere più di 14 o 15 anni.

E di esempi ce ne sarebbero davvero tanti: dalla donna al pozzo a Priscilla e Aquila e a Maria che aveva scelto la parte migliore.

Gesù, in una cultura che professava:

Benedetto Colui che non mi ha creato Gentile
Benedetto Colui che non mi ha creato donna
Benedetto Colui che non mi ha creato schiavo

O che nel Talmud diceva: Cento donne valgono meno di due uomini

ha portato un vero e proprio terremoto culturale!!

C'è quindi qualcosa di più bello e più prezioso per il quale festeggiare e non solo l'8 marzo ma ogni giorno della nostra vita perchè:
...non c'è nè Giudeo nè greco, non c'è nè schiavo nè libero, non c'è nè maschio nè femmina, perchè tutti siete uno in Cristo Gesù (Galati 3:28).

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