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Unica discriminante

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Oggi ho letto un versetto, letto  e riletto in questi dieci anni numerose volte... ma oggi... Oggi mi ha parlato in maniera particolare.
Probabilmente è accaduto anche a molti, d'un tratto un versetto sulla quale la mente non si era mai soffermata, dovutamente, diventa il fulcro meditativo di un'intera giornata.

Si tratta di una frase detta dal Signore Gesù stesso. Poco prima del supplizio, del tradimento, della morte e, gloria a Dio, della successiva vittoria sulla morte.

Molti sono gli insegnamenti di Gesù, le profezie, le promesse, ma anche gli avvisi e gli ordini imperativi.

Dirà, nel vangelo di Giovanni: "Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri" Giovanni 13:35

Certamente un passo conosciuto. Qui Gesù sta enunciando l'unica discrimanante con la quale poter essere riconosciuti da tutti. Amarci gli uni gli altri. Può capitare di dimenticare questo. Ci si presenta, o ci si vorrebbe far riconoscere come cristiani per moltri altri motivi:

- Opere, grandi o piccole
- Abbigliamento
- Oratoria
- Atteggiamento
- Etc..

Eppure, tutte queste, Gesù non le menziona. Va diretto al cuore, non all'apparenza. Non solo, Gesù non dirà "dovete dimostrare amore" ma "se avete amore...".

Tavvolta sembra impossibile. Certamente in un gruppo, in una chiesa, si ha predisposizione verso alcune persone e meno verso altre. Per non parlare poi verso i conduttori.. Eppure Gesù ci chiede qualcosa di importante qualcosa che, evidentemente, potremmo essere in grado di fare. 

Tale argomento è talmente importante che Giovanni lo riprenderà più volte fino a pronunciarsi così nel capitolo 3 della sua prima lettera:

Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è. E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica com'egli è puro.
Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la violazione della legge. Ma voi sapete che egli è stato manifestato per togliere i peccati; e in lui non c'è peccato. Chiunque rimane in lui non persiste nel peccare; chiunque persiste nel peccare non l'ha visto, né conosciuto.
Figlioli, nessuno vi seduca. Chi pratica la giustizia è giusto, com'egli è giusto. Colui che persiste nel commettere il peccato proviene dal diavolo, perché il diavolo pecca fin da principio. Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.
Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio. In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chiunque non pratica la giustizia non è da Dio; come pure chi non ama suo fratello.
Poiché questo è il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal maligno, e uccise il proprio fratello. Perché l'uccise? Perché le sue opere erano malvagie e quelle di suo fratello erano giuste. Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte.  Chiunque odia suo fratello è omicida; e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna.
Da questo abbiamo conosciuto l'amore: egli ha dato la sua vita per noi; anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. Ma se qualcuno possiede dei beni di questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e non ha pietà di lui, come potrebbe l'amore di Dio essere in lui?

Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità. Da questo conosceremo che siamo della verità e renderemo sicuri i nostri cuori davanti a lui. Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito.

Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo, Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri secondo il comandamento che ci ha dato.  Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. Da questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

 



Tale avviso diventa un imperativo, anzi un comandamento Gesù infatti dirà: Ama il tuo prossimo come te stesso... Come fare? Anche in questo caso c'è una sola via.. che conduce a Dio.
Gesù enuncia i comandamenti pilastro di ogni cosa della volontà di Dio eccoli (Marco 12)

 

Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che egli aveva risposto bene, si avvicinò e gli domandò: «Qual è il più importante di tutti i comandamenti?» Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l'unico Signore. Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua". Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi». Lo scriba gli disse: «Bene, Maestro! Tu hai detto secondo verità, che vi è un solo Dio e che all'infuori di lui non ce n'è alcun altro; e che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto, con tutta la forza, e amare il prossimo come se stesso, è molto più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Gesù, vedendo che aveva risposto con intelligenza, gli disse: «Tu non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno osava più interrogarlo.

 


 

Amare Dio, con intelligenza, con forza, con il cuore, con l'anima con la mente...... Ecco la chiave. All'ora la nostra mente, il nostro cuore, la nostra anima, le nostre forze saranno pronte, preparate per amare i nostri fratelli, le nostre sorelle. Pronte per amare il prossimo.
Se non riusciamo in questo non prendiamocela con Dio, con il nostro carattere, ma analiziamo la nostra relazione con Dio e curiamola in tutti quegli aspetti. Questo permetterà di amare anche i propri nemici..

All'ora tutti ci riconosceranno...

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