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Ritratto di R_Francesco

Riporto una delle voci 

"Fanatici: la maggioranza è in USA ma ce ne sono molti anche da noi. "

Non che io mi sento estraneo alla "scaletta" proposta, ma semplicemente, tengo per me la posizione che in essa occupo... ma mi sento di evidenziare un comportamento "tipico" di noi italiani che in tutte le occasioni, attribuiamo eccellenza a tutto ciò che proviene dall'estero... e questo vale anche  in materia di credo spirituale. Quando io ragazzo, papà mi portava al cinema a vedere delle "americanate"(in dialetto - mericanate)... allora, il termine aveva il significato di films provenienti dall'America... i films Western e/o d'avventura e altri.... poi invece, il termine si è evoluto in altro significato... AMERICANATA, è divenuto sinonimo di cosa esagratamente enfatizzata.

Vengo al dunque...

Le "cose" di Dio, non hanno necessità di alcuna enfasi, ma volendo, in piccola dose, questa non guasta il messaggio evangelico... purtroppo, quando si aggiunge enfasi all'enfasi, succede il patatrac e questo avviene quando un predicatore "estero" viene a predicare nelle assemblee nostrane... ecco che dà sfogio di eloquenza e di teatralità... si infrangono barriere emotive e tutto diviene enfasi su enfasi, un po come mettere dello zucchero su di una tavoletta di cioccolata al latte... ma tant'é che questo modo di procedere piace a molti, direi a troppi e questo è risaputo. Ecco il fiorire di sermoni spettacolari e accostamenti esemplificativi che portano l'assemblea in uno stato di trance ipnotica con tutto ciò che ne consegue... il messagio di Dio passa in secondo piano e affiorano i nostri sentimenti con tutto ciò che essi si portano dietro... il "gioco"(GIOGO) è fatto... ci siamo saziati di sana esterofilia e trascuriamo il messaggio che il vicino di casa ci vuol portare, trascuriamo il rapporto con l'assemblea dietro l'angolo... "che ha da dirci?"... viviamo tutti nello steso contesto e non può avere nulla di diverso da riferirci per dare apporto alla nostra crescita spirituale... e continuiamo a prediligere le AMERICANATE.

Con quanto scritto, non ho inteso dire che un predicatore estero debba astenersi dal portarci un messaggio di Cristo, ma che non dobbiamo svalutare le predicazioni di casa nostra!... Esse, sono sempre parola di Dio...

Una mia testimonianza-riflessione...

per me, tutte le volte che apro la bibbia, è un viaggiare all'estero... sempre cose nuove e sempre interessati... facciamo si che la lettura delle scritture, non divenga un'abitudine come bere il caffé... ma che ci si affacci in esse con lo sguardo del viaggiatore affamato di conoscenza.

F.sco

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