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Ritratto di alex

I miti e le tradizioni sono destinati a finire e tra qualche anno probabilmente andrà in pensione anche Valentino o quel san Valentino, che ha ricevuto dagli uomini l’investitura di patrono degli innamorati. Beh di feste religiose/pagane, ve ne sono molte e questa come le altre.  Non credo che nel cielo vi sia un patrono per ogni categorie di persone, per ogni città, piuttosto ve n’è uno che vuol essere il “patrono” di ogni persona  il Signore di ogni cuore.

Si, solo Gesù, può proteggerci dal pericolo più grande, il peccato. Il peccato che ci ha separato da Dio, il peccato che viene cancellato solo da Lui. Ecco chi è il nostro patrono, Colui il quale sta preparando molte dimore e che tornerà per prendere i Suoi. Non una chiesa, non una denominazione, non un religioso o un etichetta ma la Sua Chiesa, ovvero tutti quelli che l’hanno ricevuto e l’hanno accettato come loro personale salvatore.

L’Apostolo Paolo quest’oggi ci guida a meditare la sua parola di Dio, perché meditando la parola, comprenderemo il mistero dell’amore e su ciò che Dio ha unito:

Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato sé stesso per lei, per santificarla dopo averla purificata lavandola con l’acqua della parola, per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile. Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama sé stesso. Infatti nessuno odia la propria persona, anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diverranno una carne sola. Questo mistero è grande; dico questo riguardo a Cristo e alla chiesa. Ma d’altronde, anche fra di voi, ciascuno individualmente ami sua moglie, come ama sé stesso; e altresì la moglie rispetti il marito.

Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, lui, che è il Salvatore del corpo.

L’apostolo Paolo in merito a queste parole ci fa comprendere in maniera chiara e inequivocabile che non c’è bisogno di aspettare la festa di Valentino, per voler bene la persona che hai affianco o tantomeno non si può minimamente pensare che l’amore per tua moglie si può manifestare una o due volte l’anno portandola a cena, aiutandola in qualche faccenda domestica o magari, riempiendola di fiori e/o di variegati regali, ma ogni giorno per te deve essere una festa.

A maggior ragione se sei sposato devi vivere la tua vita coniugale, alla luce della Parola di Dio. Una moglie sottomessa rispetta il marito (Col:3:18); un marito che ama la propria moglie, adempie i suoi desideri (Gen:3:16Col:3:19). Così c’insegna la parola di Dio. In questo si vede solo la supremazia dell’amore. Non deve esistere una prova di forza fra le parti perché Dio ha fatto ogni cosa perfetta e perché la sua parola è una guida sicura; e se seguiamo i suoi insegnamenti, lo sarà in ogni momento della nostra vita!

Pietro Proietto

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