Aggiungi un commento

La mia esperienza nei testimoni di Geova

Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Caro Alex, come mi hai chiesto voglio raccontarti la mia esperienza. Sono nato in una famiglia cosiddetta cattolica. Un giorno una mia cugina decise di diventare tdG. All inizio non sapendo di che si trattasse pensai che fosse impazzita. Poi fui spinto dalla curiosita a iniziare uno studio biblico. Non conoscevo affatto le scritture e i loro insegnamenti mi sembrarono verita. Tra l'altro in quel periodo si faceva uno studio sul libro Rivelazione e le spiegazioni date sembravano una grande luce.

Iniziai a fare il pioniere regolare, a leggere continuamente quella che sembra una bibbia. Nel frattempo il nostro medico di famiglia ando in pensione e al suo posto arrivo un pastore pentecostale.

La prima a essere colpita da cio che diceva quel pastore fu mia madre, la quale comincio a frequentare la chiesa evangelica e ad invitarmi continuamente a lasciare i tdG e andare anch io nella chiesa evangelica.

Inizialmente rifiutai pensando che quello di mia madre fosse un continuo opporsi al mio credo e nient altro. Vedevo chiaramente in quel pastore un uomo di Dio ma pensavo di essere nella verita.

Man mano che leggevo la Bibbia e conversavo con il pastore evangelista molte mie certezze cominciarono a vacillare. Per prima cosa mi resi conto di avere ragione nel non condividere il fatto che nessun tgG a parte una determinata classe, gli unti, potesse partecipare alla santa cena. Non e affatto scritturale anzi e un impedirci di avere comunione con Gesu Cristo. Capii come fosse sbagliato l'insegnamento che con la morte paghi ogni peccato e quindi se non conoscevi e peccavi per ignoranza saresti comunque risorto anche se avevi ucciso, stuprato a fatto altre cose orribili.

Basavano questo sul passo di Romani 6:23 che dice che il salario del peccato è la morte. Leggendo bene tutto il contesto si parla chiaramente di coloro che sono morti in Cristo e non di ignoranti della verita.

Potrei citarti altri falsi insegnamenti ma preferisco dire sia a te che agli altri che leggono questa testimonianza che purtroppo i tdG hanno una Bibbia particolare, chiamata Traduzione del nuovo mondo delle Sacre Scritture, dove in Giovanni 1:1 Gesu non era Dio, ma UN DIO, a tanti altri versi cambiati per cercare di rendere vere tutte le loro menzogne.

Io so che Dio si e servito di un suo servo umile, il pastore della chiesa che frequento, per tirarmi fuori da quella setta di venditori ambulanti della parola di Dio. Il pastore non mi ha mai imposto la dottrina della Trinita, mi ha solo chiesto di pregare come ha fatto sempre. Molte verita sono venute alla luce. Poi un fratello, che si chiama Romeo e che e nato nella chiesa dei fratelli di Torino, una sera mentre tornavamo da Augusta dal distribuire i nuovi testamenti dei Gedeoni mi disse che era riuscito a far capire a un fratello che non credeva nella Trinita che questa fosse una dottrina scritturale.

Allora gli dissi che anch io avevo dei dubbi al riguardo. Romeo che  e il proprietario del computer dal quale ti scrivo, ha riaperto la questione della trinita, ma io gli ho solo fatto leggere tutte le scritture che conoscevo e che la contraddicevano.

Allora mi ha fatto vedere questo sito e cosi ti ho chiesto delle risposte. Domenica ero in chiesa e mentre aspettavo che iniziasse il culto ho aperto la Bibbia in Isaia 44:6 dove l'Eterno dichiara "Io sono il primo e l'ultimo e fuori di me non c'è Dio" cosi come lo dichiara Gesu Cristo in Apocalisse di essere l'Alfa e l'Omega, il primo e l'ultimo. Certo che leggendo la Bibbia e non la traduzione del nuovo mondo delle Sacre Scritture e piu semplice giungere alla verita.

Dio possa sempre benedirci e renderci suoi strumenti.
Pace. Ti salutano pure Romeo e Margherita.

Gaetano

________

- Leggi questo libro (pdf)  - Crisi di Coscenza. Fedeltà a Dio o alla propria religione? di Raymond Franz
 

 

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Opera evangelica a favore dei non vedenti

Opere evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Il vangelo tra gli stranieri