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Non esiste chi è di Cristo e chi è del mondo. Il cristiano si rivolge a tutti,

non può presumere una distinzione ontologica. Questo è un punto decisivo

nella concezione cattolica.

E' vero che la difficoltà può essere enorme e sarà tutt'altro che semplice

("Se il mondo vi odia,sappiate che prima di voi ha odiato me") ma mai

il tutto può passare per un rifiuto a priori. Sebbene di questi tempi esistano molti motivi per essere nauseati, il rifiuto del mondo può assumere facilmente contorni gnostici., un rischio a cui il protestantesimo si espone per natura.

Riguardo al non giudicare , è chiaro che nessuno può ergersi a giudice

della salvezza del fratello. Diverso è ammonire riguardo una condotta o un principio. E' una forma di carità oggi poco apprezzata, ma se è autentica, non moralistica , va considerata come tale.

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