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Ritratto di alex

Per un pastore, parlare del settimo comandamento, "Non commettere adulterio", richiede un tatto e una delicatezza fuori del normale, altrimenti le sue riprensioni finiscono per provocare un risultato contrario a quello desiderato. Questo è un peccato del quale si dovrebbe parlare il meno possibile, ma poichè Dio, in ordine d'importanza, lo elenca subito dopo l'omicidio, e poichè una gran parte della nostra società moderna lo considera piuttosto un'innoqua infrazione morale che non una vera e propria violazione dell'eterna legge di Dio, è necessario che noi ricordiamo che è Dio stesso che dice: "Non commettere adulterio".
 
Morris Wee racconta che un giorno il suo professore di teologia disse in aula: "Circa il cinquanta per cento di tutta l'infelicità umana è la conseguenza della violazione di questo comandamento".

Sembrava un'affermazione eccessiva: "Circa il cinquanta per cento ... " Gli studenti non vi credettero, ma dopo una ventina d'anni di ministero, il dottor Wee ha riconosciuto che è così. Sedetevi con me nell'ufficio della mia chiesa che dà su una strada di gran traffico in una grande città. Ascoltate il mio telefono, leggete la mia corrispondenza, parlate coi molti visitatori che vengono di persona. Anche voi comincerete a pensare che quel professore aveva ragione.

Desidero porre tre domande alle quali proverò a rispondere.
  • Che cos'è l'adulterio?
  • Perchè è peccato?
  • Che può fare uno che ha violato questa legge?

L'adulterio è la violazione del voto coniugale di fedeltà reciproca. Ogni e qualunque rapporto sessuale fuori del matrimonio è adulterio.

Gesù va ancora più oltre e dice che ogni concupiscenza del nostro cuore, anche se non seguita dall'azione, è adulterio (Matteo 5:27-28).

Sappiamo che qualche volta pensieri impuri possono insinuarsi nella nostra mente e non possiamo farci nulla, ma trasformare quel desiderio in bramosia, o concupiscenza, significa crogiolarsi in esso, trastullarsi con esso segretamente, diventare suoi amici.

L'adulterio è peccato perchè Dio dice che è tale, che ferisce le persone. Qualunque persona che ha un briciolo di coscienza prova un profondo senso di colpa nel violare questa legge. Alcuni mi hanno raccontato di furti e si giustificavano a tal punto che non ritenevano di aver fatto alcun che di male. In situazioni particolari una persona può anche commettere un omicidio e non ritenere di aver fatto male.

Ma non ho mai incontrato una sola persona che parla del peccato di adulterio e cerca di giustificarlo. Sappiamo che è male e che non ci sono circostanze particolari che possono giustificarlo. E così, avendo violata la legge, la mente rimane ferita. La reazione di Davide a questa trasgressione è universale: "Il mio peccato è del continuo davanti a me" (Salmo 51 :3).

L'adulterio è peccato perchè produce altro male. Una ferita della mente è come una ferita del corpo. Se vi fate un taglio a un dito, non sentirete molto male, ma se la ferita s'infetta e l'infezione entra nel sangue e viene così portata in circolo, tutto il corpo può infettarsi e l'infezione può anche provocare la morte. L'afflizione è una ferita.

Colpisce in profondità e duole terribilmente, ma è una ferita pulita e, purchè l'amarezza, il risentimento o l'autocommiserazione non vi penetrino, la ferita rimarginerà. Ma quando il mio comportamento è sbagliato, si produce una ferita infetta, che non guarisce. Distrugge la pace della mente, fa rimordere la coscienza, distorce il pensiero, crea conflitti in noi stessi, indebolisce la volontà, distrugge l'anima.

Phillips Brooks (teologo e predicatore americano, 1835-1893 - N.d.T.) diceva: "Non nascondete nulla, non mettetevi in condizione di dover nascondere qualcosa. E' un momento terribile quando per la prima volta arriva la necessità di nascondere qualcosa. Quando ci sono occhi da evitare e argomenti da non toccare, allora tutta la freschezza della vita se ne va".

La ragione principale per la quale l'adulterio è un male è che distrugge il matrimonio. Vi ricorderete la bella scena del film "La signora Miniver". Si erano comprati una nuova auto e lei aveva anche un cappellino nuovo.
 
Quando andarono a letto quella sera non avevano sonno e pensavano alla loro felicità. La signora Miniver disse: "Siamo la coppia più felice". Il marito chiese: "Perchè? Per l'auto nuova o per il tuo cappellino nuovo?" "No caro, è perchè io ho te e tu hai me!"
 
Non sono necessarie molte cose per rendere felice un matrimonio.
E' un bene avere del denaro e le cose che si possono comprare col denaro, ma se ne può fare a meno. Nel matrimonio ci sono però due cose che devono esistere assolutamente: la prima è un affetto solido, un amore reciproco completamente diverso dall'amore per chiunque altro; la seconda è una completa, assoluta fiducia reciproca.

L'adulterio distrugge tutte e due.
 
Fra gli indiani Cherokee c'era una bella usanza. Durante la cerimonia nuziale gli sposi univano le mani attraverso un ruscelletto d'acqua corrente a significare che le loro vite sarebbero scorse assieme.

Supponete che una persona sia colpevole di adulterio; che può fare· in proposito? Aprite il Vangelo di Giovanni al capitolo 8 e leggete di come una persona colpevole di questo peccato fu portata davanti a Gesù.

L'unica soluzione che la folla aveva era di ucciderla a sassate. Chiesero il parere di Gesù. La lapidazione non fu mai la Sua soluzione al peccato; Gesù odiava il peccato ma non cessò mai di amare il peccatore.

Da bambino abitavo a Tate, in Georgia, ed un giorno fui profondamente impressionato da un racconto del signor Sam Tate. Nel paese c'era un ubriacone che una mattina gli disse: "Sam, ieri sera i ragazzi mi hanno preso a sassate". "Forse volevano provare a fare di te un uomo migliore," rispose il signor Tate. "Forse," disse il pover'uomo, "ma non ho mai sentito dire che Gesù prendesse gli uomini a sassate per farli diventare migliori".

Circondato dalla folla, con la donna colpevole di fronte, Gesù tacque. Si chinò e cominciò a scrivere per terra. Mi chiedo che cosa scrivesse. Dopo un po', parlando gentilmente ma in modo che tutti potessero sentirlo, disse: "Chi tra voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro costei". Poi riprese a scrivere per terra. Forse conosceva quella gente che si credeva giusta ed era sempre pronta a spingere gli altri più in basso. lo credo che per terra scrivesse parole come "menzogna", "furto", "ipocrisia". Una a una quelle persone che erano così pronte a condannare gli altri lasciarono cadere le pietre che avevano in mano e, vergognandosi, se ne andarono cercando
di non farsi notare.

Ora arriva una delle scene più grandi dell'intera Bibbia. L'incomparabile Salvatore è solo con la donna. Nessuna parola di rimprovero esce dalle Sue labbra. Teneramente, gentilmente, le dice invece: "Neppure io ti condanno. Va' e d'ora in poi non peccare più".

Nella mia mente m'immagino quella donna. Si drizza, il petto in avanti e le spalle indietro come se il peso della sua anima le fosse caduto di dosso.
E' tutta presa dalla forza di un nuovo rispetto di se stessa e dalla possibilità di una nuova vita.
 
La tradizione vuole che quella donna fosse ai piedi della croce accanto a Maria, la vergine madre, ed anche che fosse lei a ricevere per prima il messaggio della Sua resurrezione e ad avere il benedetto privilegio di proclamarlo ad altri. Per annunziare la nascita di Gesù, Dio manda i Suoi angeli dal cielo. Quel privilegio non fu dato ad essere mortale. Ma per proclamare la Sua resurrezione fu scelta questa peccatrice.
 
Qualunque sia il mio peccato, Cristo, e Cristo soltanto, può togliermi di dosso la colpa e darmi una nuova vita.
 
Dal LIbro: La psichiatria di Dio
qui in pdf

 

Dal LIbro: La psichiatria di Dio
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