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Ritratto di alex

Quattro pescatori pagarono un prezzo altissimo per aver seguito Gesù. Pietro fu crocifisso a testa in giù, Andrea fu crocifisso in Grecia, Giacomo fu decapitato e Giovanni esiliato.
Tuttavia, credevano che valesse la pena di lasciare tutto. In Cristo, incontrarono un amore che superava ogni comprensione, un appagamento che andava al di là delle circostanze e una motivazione che trascendeva ogni possibile obiettivo da perseguire in questo mondo.

Furono bramosi, desiderosi e più che contenti di perdere la loro vita per poter conoscere, seguire e proclamare Lui. Sulle orme di Gesù, questi primi discepoli scoprirono un sentiero da percorrere per il quale valeva la pena di rinunciare alla propria vita-

Duemila anni dopo, mi chiedo quanto ci siamo allontanati da quel sentiero. Da qualche parte, lungo la strada, fra svariate ondate culturali e tendenze ecclesiali divenute popolarti, sembra che abbiamo minimizzato gli inviti di Gesù a un totale abbandono. Le chiese sono piene di presunti cristiani che sembrano accontentarsi di un’occasionale associazione con Cristo pronunciando un’adesione formale al cristianesimo. A decine di uomini, donne e bambini è stato detto che diventare seguaci di Gesù comporta semplicemente riconoscere certi fatti o dire determinate parole. Questo però non è vero. Discepoli come Pietro, Andrea, Giacomo ci dimostrano che la chiamata a seguire Gesù non è semplicemente un invito a dire una preghiera. E’ un invito a perdere la nostra vita.

David Platt - Seguimi . Pagg. 22-23

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