Giovanni 6 1:21 - Proseguiamo lo studio del vangelo di Giovanni attraverso le predicazioni domenicali. Siamo arrivati al capitolo 6 e ad altri due miracoli straordinari dei Gesù Cristo. Forse i due miracoli che più sono entrati nel linguaggio "popolare". La moltiplicazione dei pani e il camminare sull'acqua.

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alex

(14) Commento al vangelo di Giovanni 6 1:21 - per gli amici del gruppo Emmaus

Nel Capitolo 6 del Vangelo di Giovanni Gesù e i suoi discepoli si spostano in un'altra località al capitolo 5, infatti,  si trovavano a Gerusalemme e, ricordiamo, Gesù guarisce un paralitico presso la piscina di Bethesda. Questo uomo viene accusato dai Giudei di portare il proprio lettuccio di sabato cosa che secondo loro non era lecita.

Giovanni spende tutto il capitolo nella controversia che ne consegue. Meglio sull’immagine stessa che Gesù fa di se il quale eguaglia le sue opere a quelle del Padre e, in completa armonia con Lui, afferma di fare  le opere del Padre e quelle opere  testimoniano di Lui.  Allo stesso modo le parole dell’Antico Testamento testimoniano che egli è il Cristo, il figlio del Dio vivente. Dopo queste cose c’è un  tempo indeterminato, non sappiamo quantificarlo.

Gesù ha lasciato Gerusalemme, gli avvenimenti subito successivi non ci vengono detti, ma sappiamo che Gesù si ritrova di nuova nella zona della Galilea, in particolare intorno al mare di Galilea che è il mare di Tiberio anche conosciuto come Gennesaret, e un gran folla la seguiva, perché vedeva i segni che egli faceva sugli infermi e così attraverso i suoi miracoli Gesù stava attirando un grande moltitudine di gente.

Le persone possono essere attirate da Gesù per varie ragioni, alcune di queste ragioni sono legittime altre no. Sicuramente Gesù ha una grande capacità di attrarre di attirare a se. Egli ha sempre avuto una grande capacità di attirare le persone.
Gesù attira persone che si trovano in diverse situazione nella vita. Attrae persone che si trovano in differenti culture e di tutte le età. I bambini stessi sono attirati da Gesù. Questa è una delle cose più belle e sincere l’attrazione che i bambini hanno per Gesù, spesso non chiedono nulla se non di essergli vicino. Probabilmente è un'attrazione più  forte rispetto a noi adulti, diventati così complicati e confusi nei nostri processi del pensiero.

Oh la purezza di Gesù che attrae le persone!

Gli uomini sono attratti da Gesù per ragioni differenti. Queste persone che ora vediamo radunate intorno a lui sono attratte dai miracoli straordinari che Gesù compiva sui malati che gli presentano. Gesù salì sul monte e lì si sedette con i suoi discepoli.

4 Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.
5 Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una grande folla veniva da lui, disse a Filippo: «Dove compreremo del pane perché costoro possano mangiare?».
6 Or diceva questo per metterlo alla prova, perché egli sapeva quello che stava per fare.
7 Filippo gli rispose: «Duecento denari di pane non basterebbero per loro, perché ognuno di loro possa avere un pezzetto».
8 Andrea, fratello di Simon Pietro, uno dei suoi discepoli, gli disse:
9 «V'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due piccoli pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?».
In altre parole: "scusa che ho detto una cosa del genere, non ha senso. La folla è troppo grande".
10 E Gesù disse: «Fate sedere la gente!». Or c'era molta erba in quel luogo. La gente dunque si sedette ed erano in numero di circa cinquemila.
Era il periodo della Pasqua, primavera. La Galilea in primavera doveva essere un luogo bellissimo, campi verdeggianti pieni di fiori, e gli anemoni rossi, bianchi porpora, e altri fiori bellissimi, questa è la primavera in Galilea.
11 Poi Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì ai discepoli, e i discepoli alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.
12 E, dopo che furono saziati, Gesù disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati perché niente si perda».
13 Essi dunque li raccolsero e riempirono dodici cesti con i pezzi di quei cinque pani d'orzo avanzati a coloro che avevano mangiato.
14 Allora la gente, avendo visto il segno che Gesù aveva fatto, disse: «Certamente costui è il profeta, che deve venire nel mondo».

Questo è un riferimento a quella scrittura in cui Mosè disse “L'Eterno, il tuo DIO, susciterà per te un profeta come me, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli; a lui darete ascolto” (Deuteronomio 18)
Così stavano cercando quest’altro profeta che era stato promesso e quando videro questo miracolo fatto da Gesù, pensarono "questo è sicuramente quel profeta di cui Mosè parlava". L’altro profeta che sarebbe venuto e riconobbero Gesù come il messia promesso. Ora essi volevano fare una cerimonia pubblica, volevano prenderlo ed obbligarlo a diventare RE per stabilire in quel momento il regno. Tuttavia questo non era il piano di Dio.

15 Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, tutto solo.
Egli non permise loro di acclamarlo come proprio RE prematuramente. Il giorno di Dio stabilito per presentare il suo re alla nazione non era questo. Quel giorno speciale viene chiamato oggi la "domenica delle palme". Ovvero la domenica che ha preceduto la crocifissione di Gesù. Quello era il giorno che Dio aveva predisposto per loro.

Gesù si preparò per quel giorno mandò i  suoi discepoli in città a prendere l’asino che avrebbe cavalcato per l’ingresso in Gerusalemme, secondo la profezia di Zaccaria.
Esulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di gioia, o figlia di Gerusalemme! Ecco, il tuo re viene a te; egli è giusto e porta salvezza, umile e montato sopra un asino, sopra un puledro d'asina. (Zaccaria 9:9).

Le folle che precedevano come quelle che seguivano gridavano, dicendo: «Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi!». Matteo 21:9
Ed Egli permise loro di gridare forte il Salmo messianico 118. Infatti quando i farisei fecero obiezione (ci troviamo in Luca al capitolo 19):
39 E alcuni farisei fra la folla gli dissero: «Maestro, sgrida i tuoi discepoli!».
40 Ed egli, rispondendo, disse loro: «Io vi dico che se costoro tacessero, griderebbero le pietre».
quello fu anche il giorno che Gesù pianse su Gerusalemme dicendo:
42 dicendo: «Oh, se tu, proprio tu, avessi riconosciuto almeno in questo tuo giorno le cose necessarie alla tua pace! Ma ora esse sono nascoste agli occhi tuoi.

Quindi, ritornando alla meravigliosa gioia e festa per il miracolo della moltiplicazione, assistiamo ad un tentativo prematuro di stabilire Gesù come RE. Qualcosa che veniva dalla gente, certamente comprensibile ma che Gesù ha rigettato. Egli operava nel tempo di Dio non nel tempo dell’uomo.

Il Signore ci aiuti ad imparare ad operare nel tempo di Dio piuttosto che con i nostri tempi. Non siamo forse sempre desiderosi di fare le cose prematuramente? Dio non sembra operare nel tempo in cui noi vogliamo che operi. Vorremmo tutto velocemente, tutto e subito.

Vorremmo accelerare il programma di Dio. Se fosse dipeso da me, il Signore sarebbe tornato un paio di anni fa, ma sicuramente qualcuno di voi sarebbe stato nei guai se lo avesse fatto. Così potete essere grati a Dio che Egli agisce nel proprio tempo e non nel nostro.

Gesù cammina sulle acque


16 Quando fu sera, i suoi discepoli discesero al mare.
17 E, montati in barca, si diressero all'altra riva del mare, verso Capernaum; era ormai buio e Gesù non era ancora venuto da loro. 18 Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
19 Ora, dopo aver remato circa venticinque o trenta stadi, videro Gesù che camminava sul mare e si accostava alla barca, ed ebbero paura.
20 Ma egli disse loro: «Sono io, non temete!».
21 Essi dunque volentieri lo ricevettero nella barca, e subito la barca approdò là dove essi erano diretti.

Ancora una volta il Signore dimostra il controllo che ha del creato. e le Sue parole sono quelle di cui anche oggi il tuo e il mio cuore hanno bisogno di sentire, mentra rivolgiamo gli occhi su di Lui.... "Sono io, non temete"!


 

Inviato da alex il

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